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| La storia e … Gesualdo è un comune della provincia di Avellino, si trova quasi sullo spartiacque tra il Fredane e l’Ufita, sorge a 676 metri di altezza in una splendida posizione ambientalistica e naturalistica. L’origine del nome del paese è da ricercare nell’eponimo barone longobardo che ricevette in feudo queste terre intorno alla metà del VII sec. dal duca di Benevento, Zottone. Di origine longobarda, (ma la zona risulta abitata dall’epoca neo-eneolitica: è dimostrato dai reperti in località Capo Gaudo), prende nome dai fondatori Gesualdo, cui era stato donato il feudo da Romualdo di Benevento. Uno dei discendenti, Carlo Gesualdo, musicista, ( a cui è attualmente dedicato il teatro di Avellino) trasformò il castello in dimora e fondò il Convento per espiare la colpa di aver ucciso la moglie Maria d’Avas-los, il suo amante Pignatelli e il proprio figlio. La rivoluzione del 1799 fece decadere il Castello e l’intero abitato. Nel 1855 il centro abitato e il Castello passarono ai Caccese che ne promossero la ripresa. … le bellezze naturali ed architettoniche. • Il Centro Storico con caratteri tipicamente medioevali • Il Castello Medioevale, che costituisce una caratteristica del panorama e conserva le primitive torri e il suggestivo cortile. • La Chiesa di San Nicola della metà del VXIII secolo, ha una facciata barocca e il portale del 1760 in pietra scolpita,al suo interno è abbellito da un monumentale organo e un’antica fonte battesimale. • La Chiesa di Santa Maria della Pietà, di epoca settecentesca, custodisce un bel coro ligneo, una fonte battesimale in alabastro e alcuni dipinti del ‘700 e dell’800. • La Chiesa di Santa Maria degli Afflitti dove si può ammirare il dipinto di Guarini di Solfora. • E’ consigliata la visita anche al Cappellone, una costruzione architettonica di grande interesse monumentale, oggi luogo sacro, ma in passato adibito a “sedile” (luogo di ritrovo) della nobiltà e sede di Dogana • L’edilizia civile, infine, propone Palazzo Pisapia, due Fontane del ‘600 e la Rotonda della Nevera, che serviva a conservare la neve per mantenere gli alimenti e assumeva il ruolo di torre di guardia sul dirupo verso il Calore. Il folklore e le manifestazioni • Palio dell'Alabarda. In agosto nel paese di Gesualdo ha luogo una bellissima rievocazione storica di un avvenimento appartenente alla storia della città avvenuto il 2 marzo del 1609. Si tratta del perdono tra il principe Carlo Gesualdo ed il figlio Emanuele. Il perdono viene rappresentato da molti personaggi in costumi d'epoca sul sagrato del Cappellone. La tradizione vuole che il principe avesse indetto il palio per festeggiare la riconciliazione col figlio. Anche oggi questo palio viene disputato tra quattro partecipanti dei quattro borghi e consiste di una gara di tiro con l'arco e da una giostra di cavalieri. • Volo dell'Angelo(Ultima domenica di agosto) La manifestazione più importante per tutti i gesualdini è senza alcun dubbio quella del Volo dell'Angelo, attorno alla quale si sviluppano i festeggiamenti per S.Vincenzo Ferreri. L'ultima domenica di agosto, a mezzogiorno, in un contesto scenografico spettacolare, in mezzo a una cornice di pubblico in estatico silenzio, un “Angelo” fa la sua comparsa sulla terra. L'Angelo è impersonato da un bambino, e inizia il suo volo legato a una fune d'acciaio tesa fra il bastione del Castello e il campanile del SS. Rosario. • Passione di Cristo (Venerdì Santo) Altrettanto suggestiva è la rappresentazione della Passione di Cristo, che si svolge nella tarda serata del Venerdì Santo.Gesù viene condotto in catene davanti al palazzo di Pilato (il Cappellone) dove viene accusato, processato, flagellato e condannato a morte. Ha inizio la breve “Via Crucis” che, facendosi strada fra la folla degli spettatori, conduce al Castello, il luogo scelto per rappresentare il Calvario. Giochi di luce meravigliosi, musiche coinvolgenti, effetti speciali abilmente orchestrati, amplificano l'impatto emotivo delle scene finali della rappresentazione, curate in ogni particolare, in cui Gesù viene crocifisso. Info: Come arrivare • Nel territorio PIR, i collegamenti sono assicurati, principalmente, da due assi stradali paralleli l’autostrada A16 Napoli-Bari e la strada a scorrimento veloce l’Ofantina: dall’ A16, uscita Avellino Est, con la SS. Ofantina è possibile raggiungere i comuni di della Terminio-Cervialto (Bagnoli Irpino, Calabritto, Caposele, Montella e Nusco) e della maggior parte di quelli dell’Alta Irpinia, (Conza della Campania, Morra De Sanctis e Torella dei Lombardi) mentre dall’A16, uscita Grottaminarda, con la SS 90 il comune di Gesualdo e Villamaina. Un altro accesso all’area è assicurato a sud, infatti dall’uscita Contursi dell’Autostrada A3 SA-RC, proseguendo per la Fondovalle Sele, ci si collega alla SS Ofantina e qundi ai Comuni dell’area PIR. I numeri utili • Comune di Gesualdo 0825 401003 • Farmacia Forgione Pasquale 0825 401039 • Carabinieri 0825 401055 • Vigili Urbani 0825 403158 |
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