Una passeggiata tra i monumenti del “PIR AV3”

Il primo “percorso” più lungo ha inizio dal Comune di Bagnoli Irpino che è stata col conte Troiano Cavaniglia, mecenate del '400, un centro culturale capace di competere con la Firenze medìcea e scuola di intaglio dove si formarono Scipione Infante, Andrea d'Asti, Iacopo Cestàro e Leonardo Calderoni. Nel Centro Storico (Giudecca) si trovano i Palazzi Comunale, Pescatori e Bruno; la chiesa di San Domenico; la Collegiata dell’Assunta (XVII secolo) col pregevole coro ligneo seicentesco scolpito da Scipione Infante, Andrea d'Asti e Iacopo Cestàro e la Pinacoteca Comunale. Da visitare, ancora, la Chiesa di S. Domenico (XVI sec.) con chiostro rinascimentale e resti del Castello Medioevale dei Cavaniglia. Proseguendo poi, si giunge alla vicina Montella che è un territorio di antiche origini e offre la possibilità di visitare un Centro Antico, la Villa De Marco, il Santuario del SS, Salvatore (a quota 954 metri s.l.m.), il Monastero di S. Maria della Neve (XVI sec.), la Collegiata di S. Maria del Monte con portale del '500, e il Museo e Convento di S. Francesco a Folloni (XIII sec.) che conserva, tra l'altro, il Monumento Funebre del Conte Cavaniglia. Da Montella in poco tempo si raggiunge Nusco, dove sono da visitare la Cattedrale di S. Amato(XVIII sec.), la chiesa di S. Antonio col portale del '500, il Centro Storico, Arteria di Famigliano con annesso Antiquarium. Con un breve tragitto si giunge poi a Gesualdo, dove oltre al centro storico, alla Chiesa si Centro Storico e al Castello Medioevale, alla Chiesa di San Nicola della metà del VXIII secolo e alla Chiesa di Santa Maria della Pietà, è consigliata la visita anche al Cappellone, una costruzione architettonica di grande interesse monumentale, oggi luogo sacro, ma in passato adibito a “sedile” (luogo di ritrovo) della nobiltà e sede di Dogana. Continuando si giunge poi a Villamaina dove un posto di rilievo meritano le Terme di San Teodoro, intitolate al duca di San Teodoro. Ritenute le più famose della Provincia di Avellino, le terme si sono dimostrate efficaci nella cura delle malattie reumatiche e delle dermatiti, tanto che alla fine dell’Ottocento erano frequentate da almeno trecento ospiti all’anno. Inoltre, è possibile visitare le Chiese di Santa Maria della Pace e di Sant’Antonio, distrutte dal sisma del 1980 e ricostruite, la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, la Chiesa di San Rocco e un altro elemento architettonico interessante costituito dalla Torre di Barbanera. Proseguendo si arriva a Torella dei Lombardi, dove è da vedere il Castello Mandriano costruito nel XII-XIII secolo. Poco più a valle del castello, si può ammirare la Fontana Monumentale che, realizzata nel XVIII secolo, e poi anche La Chiesa di Santa Maria del Popolo e la Chiesa di S. Antonio.

Il secondo “percorso” più breve ha inizio da Calabritto,dove si può vedere Castello Medievale che, danneggiato gravemente dal sisma del 1980, si presenta attualmente in stato di forte degrado, la Chiesa della Madonna delle Grazie molto suggestiva, soprattutto perchè i resti dell' antico convento sono stati lasciati al loro posto e la Chiesa di S. Maria di Costantinopoli che ha origini antichissime. Si prosegue poi per Caposele, dove oltre al centro storico e i resti del castello, Spostandosi nella vicina località di Materdomini si può ammirare il grande Santuario di San Gerardo Maiella, meta importante del turismo religioso, sono, infatti, numerosissimi i pellegrini che ogni anno visitano lo splendido Santuario. Da qui poi ci si dirige a Conza della Campania dove l'Antico Centro, ormai disabitato, può essere considerato un grande Parco Archeologico per i lavori che si stanno a tal fine eseguendo sia per sistemare i resti che vanno emergendo dell'antica Compsa e sia per salvaguardare le rovine di Conza Vecchia, che ha il pregio di costituire comunque un mirabile esempio di struttura medioevale. Ed, infine, si giunge a Morra De Sanctis dove, nel centro storico si può ammirare la Casa Natale di de Sanctis con il portale in pietra e la strada lastricata a gradoni, e l’antico Obelisco dedicato a San Rocco, gli ottocenteschi Palazzi Del Buono, Donatelli e Molinari ed il Castello Medioevale, costruito in epoca remota sulla sommità del paese, fu trasformato alla fine del XVI sec. Di recente, a Morra è stato inaugurato l'Antiquarium, con interessanti reperti sannitici del VI e VII secolo a.c.

I percorsi suggeriti hanno l’intento di indirizzare il viaggiatore quindi possono essere rivisti, arricchiti ed approfonditi in base alle singole esigenze.



 
Una passeggiata nella natura del “PIR AV3”: Bagnoli Irpino, Nusco, Torella dei Lombardi, Morra de Sanctis, Conza della Campania.

Il “viaggio” comincia da Bagnoli Irpino che è una delle località turistiche di maggiore interesse dell'Irpinia e stazione climatica estiva e invernale. A 6 chilometri da Bagnoli Irpino, con una moderna strada, si raggiunge l'Altopiano Laceno (1.100 metri s.l.m.), attrezzata località turistica per soggiorni estivi e sport invernali, all'ombra del Monte Rajamagra (1.700 metri s.l.m.) e del Cervialto (1.810 metri s.l.m.), con ai margini un Villaggio Alpino e un Laghetto che prende il nome dalla località. Il sito dispone di moderne e confortevoli strutture ricettive alberghiere e servizi come seggiovie, sciovie, scuola di sci, equitazione, tennis, piscina, mountain bike, trekking, tiro con l'arco, discoteca, parco giochi per bambini, pista per go-kart e attività varie di animazione e svago. Vengono organizzate escursioni al Cervialto, al Rajamagra e alle Grotte del Caliendo, entità speleologica di rara bellezza.
L'intera zona si caratterizza anche per l'ottima gastronomia locale e coi tipici prodotti (tartufi, funghi, castagne, formaggi freschi e stagionati, frutti del sottobosco). Dal punto di vista naturalistico, questo itinerario, oltre al Piano di Laceno, consente di ammirare, dai Monti Cervialto e Rajamagra, l'Alta Valle del Calore e la catena montuosa del Terminio e dei Monti Picentini che è Parco Naturalistico Regionale, il sistema montuoso dei Monti Maia e dell'Acellica, e la vista della Piana del Sele e di parte del Golfo di Salerno.
Da Bagnoli Irpino si procede per Nusco dove la campagna è un susseguirsi di valli percorse da torrenti e di alture coperte di boschi, vere oasi di pace e di temperatura amena, inoltre è di particolare interesse paesaggistico la rotabile che si inerpica lungo la costa del Montagnone di Nusco( m. 1490). Riprendendo il cammino si riparte alla volta di Torella dei Lombardi dove è possibile godere del Bosco di Girifalco, un’area di 24 ha, un tempo ricca di selvaggina, attrezzata per picnic, con percorso vitae e strutture sportive.
Immersa nel verde, inoltre, si può apprezzare la Torre di Girifalco. Da Torella, si raggiunge poi, con un tragitto di collegamento un po’ più lungo, il comune di Morra de Sanctis dove si presentano ai visitatori paesaggi suggestivi e di grande effetto, arricchiti dalla presenza dei laghi sul torrente Isca. Notevoli i percorsi rupestri della cosiddetta “Via delle Acque”, lungo la quale si incontrano numerose sorgenti, che rappresentano una delle maggiori ricchezze della zona, che ne arriva a contare complessivamente ben 55. Da Morra si procede direttamente per Conza della Campania dove c’è l’oasi wwf del Lago di Conza. L'invaso di Conza sul fiume Ofanto con le aree a valle della diga, rappresenta la più estesa area umida della Campania, per info (http://www.wwf.it/oasi/schedeoasi.asp).