La storia e …

Torella dei Lombardi è inserita nel paesaggio tipico delle zone sub-appenniniche che alterna ampie zone collinari, larghe depressioni vallive, alle dorsali rocciose, propaggini dei Monti Picentini, un territorio caratterizzato da numerosi corsi d’acqua, su tutti l’Ofanto, il maggiore fiume dell’Alta Irpinia, territorio dove non pochi sono i laghi da visitare, tra i più incantevoli quelli di Monticchio con le sue importanti acque sorgive, e quello di Conza circondato da un’oasi naturalistica.
Di grande bellezza è anche la Cascata Borgo Sano, le cui acque un tempo alimentavano un mulino a pale nel territorio di Lioni. Le sue origini che risalgono al periodo della contesa tra i principati longobardi di Benevento e di Salerno, intorno all'anno 850, quando a difesa del confine del principato di Salerno, venne costruito un fortilizio che per la sua modesta mole, venne chiamato Turrella, donde l'odierno nome del Comune.
Il castello viene citato per la prima volta in un documento del 1151 come pagus romano.
Dopo la caduta di Conza, ad opera di Roberto il Guiscardo (1076), anche il feudo di Torella passò ai normanni i quali divisero il territorio in contee e baronie. Ai normanni seguirono gli svevi, gli angioini e, poi, anche gli aragonesi. I più antichi feudatari del paese appartennero alla famiglia Saraceno.
Nel secolo XVI Torella passò alla famiglia Caracciolo i cui membri, nel 1638, ottennero il titolo di principi. L'appellativo "dei Lombardi" le fu aggiunto dopo l'Unità d'Italia per distinguerla da quella "del Sannio".
Il paese irpino è linoltre egato alla storia del cinema italiano e mondiale, perché è la patria della famiglia Leone e della famiglia de Laurentiis.
A Torella, infatti, è nato Vincenzo Leone (1879-1959), il padre di Sergio, anch’egli noto attore e regista, uno dei fondatori del cinema muto italiano.
Inoltre, Aurelio de Laurentiis, ovvero il padre di Dino e Luigi, è ugualmente nato a Torella.

… le bellezze naturali ed architettoniche.

• Da vedere il Castello Mandriano costruito nel XII-XIII secolo, per opera della famiglia dei Saraceno, su strutture preesistenti d’epoca longobarda, fu numerose volte modificato ed ampliato nei secoli successivi. Dopo il sisma del 1466, fu munito di due torri cilindriche tuttora visitabili: una con funzione difensiva che accoglieva le postazioni di tiro, l’altra con funzione di servizio. All’interno del castello, ricostruito nuovamente a seguito del terremoto del 1980, è possibile apprezzare gli ambienti con scene graffite realizzate nel XIV secolo, le torri e i locali sotterranei.
• Poco più a valle del castello, si può ammirare la Fontana Monumentale che, realizzata nel XVIII secolo, si sviluppa su due livelli con, al piano inferiore, quattro lavatoi sistemati in uno spazio coperto da volte a botte; al livello superiore, nove bocche con mascheroni ed altrettante vasche
• La Chiesa di Santa Maria del Popolo, custodisce numerose opere d'arte recuperate e restaurate dopo il sisma, tra le quali le tele di Angiolillo Arcuccio e di Francesco De Mura.
• La Chiesa di S. Antonio, risale al XIII secolo con rifacimento del XVIII e profondo restauro del dopo-terremoto; conserva opere d'arte sacra: tele settecentesche, una tavola di Sarnelli,alcuni dipinti del XVI secolo e un altorilievo del ' 600 raffigurante "L'Annunciazione"
• Il Bosco di Girifalco, un’area di 24 ha, un tempo ricca di selvaggina, attrezzata per picnic, con percorso vitae e strutture sportive.
• Immersa nel verde si può apprezzare la Torre di Girifalco. A pianta quadrata e strutturata su tre livelli, fu realizzata in epoca normanna (XI-XII secolo) per rispondere ad esigenze di controllo e di difesa del territorio, con elementi architettonici di spoglio d’età romana. Abbandonata dalla fine del XV-inizi XVI secolo, nei secoli XIX-XX ha accolto la campana della vicina chiesa dei SS. Giovanni e Paolo che, realizzata nell’800 su strutture altomedievali, fu rinnovata nel secondo dopoguerra.

Il folklore e le manifestazioni

• Festa di S. Antonio 13 Giugno
• Festa dei Santi Giovanni e Paolo 26 Giugno
• Premio cinematografico "Sergio Leone". La manifestazione, ogni anno propone l'omaggio al cineasta di origini irpine con serate dedicate ai protagonisti del grande cinema internazionale.

Info:

Come arrivare

• Nel territorio PIR, i collegamenti sono assicurati, principalmente, da due assi stradali paralleli l’autostrada A16 Napoli-Bari e la strada a scorrimento veloce l’Ofantina: dall’ A16, uscita Avellino Est, con la SS. Ofantina è possibile raggiungere i comuni di della Terminio-Cervialto (Bagnoli Irpino, Calabritto, Caposele, Montella e Nusco) e della maggior parte di quelli dell’Alta Irpinia, (Conza della Campania, Morra De Sanctis e Torella dei Lombardi) mentre dall’A16, uscita Grottaminarda, con la SS 90 il comune di Gesualdo e Villamaina. Un altro accesso all’area è assicurato a sud, infatti dall’uscita Contursi dell’Autostrada A3 SA-RC, proseguendo per la Fondovalle Sele, ci si collega alla SS Ofantina e qundi ai Comuni dell’area PIR.

I numeri utili

• Comune di Torella dei Lombardi 0827 44060 0827 44147
• Polizia Municipale 0827 49209
• Farmacia D'Amore Gaetano 0827 44030
• Pro Loco Mandriano 082744163
• Associazione Sergio Leone 0827 49337